GRIMILDE

Il processo Grimilde è scaturito dall’inchiesta sugli affari e le azioni del clan di ‘ndrangheta dei Grande Aracri, a partire da Brescello, il primo comune sciolto per mafia in Emilia-Romagna. Le persone indagate sono 83, tra cui Francesco Grande Aracri, i figli Paolo e Salvatore e l’ex presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso.

Per gli imputati le accuse sono a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata.

Le udienze preliminari del processo sono iniziate mercoledì 13 maggio 2020 nel carcere della Dozza a Bologna.

Le parti civili ammesse sono: Libera, Comune di Piacenza, Presidenza del consiglio dei ministri, del Ministero delle Infrastrutture, Agenzia dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Brescello, Reggio Emilia e Zola Predosa, Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna, Camere del lavoro di Reggio Emilia e Piacenza, tre privati vittime dell’associazione.