Black Monkey

Black Monkey è il primo processo di mafia che si è celebrato a Bologna. Il processo vede alla sbarra il gruppo con a capo Nicola Femia detto ‘Rocco’ che avrebbe creato un vero e proprio impero del gioco d’azzardo non solo in Emilia Romagna – a partire da Conselice, in provincia di Ravenna, dove la famiglia si è trasferita nel 2002 da Marina di Gioiosa Ionica – ma anche in Veneto, Campania, Puglia, Calabria, Inghilterra e Romania.

I reati di cui sono accusati gli imputati vanno dall’associazione mafiosa – riconosciuta in primo grado e caduta in appello – al gioco d’azzardo non autorizzato, poker on line non autorizzato, intestazione fittizia di beni, minacce e intimidazioni, pestaggi, estorsioni, corruzione.

Il processo di primo grado
Il primo grado del rito ordinario del processo Black Monkey si è concluso il 22 febbraio del 2017: per la prima volta il Tribunale di Bologna ha emesso condanne per il reato di associazione mafiosa a 9 imputati su 23. È stato inoltre riconosciuto l’impianto accusatorio, secondo cui il gruppo guidato da Nicola ‘Rocco’ Femia era un gruppo ‘ndranghetistico.
Il gioco d’azzardo era il “polmone finanziario dell’organizzazione” e tutte le imprese di gioco d’azzardo che facevano capo a Femia avevano un “mercato parallelo” di schede contraffatte commercializzate su tutto il territorio nazionale. Un business possibile grazie a una zona grigia composta da professionisti che avrebbero deciso di mettere a disposizione della presunta associazione le proprie competenze, permettendo un più facile radicamento delle attività illegali in un’economia sana.
Una associazione, infine, che, nonostante si occupasse di un settore ad alto livello tecnologico, non ha mai lasciato da parte la violenza. Sono diversi gli episodi di violenza emersi durante il processo di primo grado e ce ne sono due da cui è partita l’inchiesta: il tentato sequestro di Et Toumi Ennaji e le minacce al giornalista Giovanni Tizian.
Per approfondire:
Motivazioni della sentenza di primo grado_Black Monkey
Black Monkey, verso la sentenza – Un riassunto degli aspetti principali del processo
Black Monkey, sentenza storica

Il processo di secondo grado
La sentenza di secondo grado è stata emessa il 29 ottobre 2019: i giudici della Corte d’Appello di Bologna non hanno riconosciuto l’associazione mafiosa.
Attendiamo le motivazioni della sentenza per ulteriori valutazioni e approfondimenti.
Per approfondire:
Processo Black Monkey, i giudici d’appello di Bologna: non è mafia
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