Aemilia Ter

L’inchiesta Aemilia Ter, che ha portato alle prime misure il 29 aprile 2017, riguarda tutte le pressioni e i favori che una parte ambigua dello Stato ha fatto per tentare di favorire le imprese dei Bianchini di San Felice, nel tentativo di farle ammettere alla “White list”, per accedere agli appalti post sisma, dalle quali la Prefettura li aveva invece esclusi per il rischio di infiltrazioni mafiose.

Tra i 12 indagati c’è anche Carlo Giovanardi, accusato di rivelazione di segreti d’ufficio e violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato.
Le accuse per gli altri 11 indagati sono di rivelazione di segreti, minaccia ai Corpi dello Stato, false informazioni al pubblico ministero, favoreggiamento, con l’aggravante mafiosa. Gli imputati sarebbero considerati “complici” dell’ex senatore Carlo Giovanardi, a sua volta indagato, a sua volta con l’aggravante mafiosa

Per approfondire:
Aemilia, le accuse della Dda di Bologna a Giovanardi: “Le pressioni e le minacce per rivedere l’interdittiva antimafia”
Aemilia Ter, l’ombra dei Servizi segreti
Aemilia, i pm chiedono il processo per l’ex viceprefetto di Modena e altri 10